Bike Park – Fai della Paganella – Hotel Centrale

Bike Park - Fai della Paganella - Hotel Centrale

Jessica mi incalza spesso: “Prenditi una giornata e vai a VIVERTI il TERRITORIO: solo così saranno VERE le EMOZIONI che trasmetterai ai nostri ospiti”!

Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò ma fammi fare e sarà parte di me per sempre”. Il filosofo cinese Confucio aveva ragione. Anche Jessica non sbaglia.

Ho deciso quindi che metterò le mie passioni al servizio dell’Hotel Centrale…


Una delle convenzioni più cool che abbiamo stretto negli ultimi anni è quella con la Scuola Italiana di Sci Dolomiti di Brenta di Andalo. Sono fantastici: in inverno ci danno dentro con lo sci, lo snow, il fondo, le ciaspole, d’estate spaziano dal downhill al nordic walking dal windsurf alla mountain bike, dal parapendio alle ferrate.

Chiamo Ivano, grande maestro. Di sci e di vita. E’ l’uomo giusto per tutte le stagioni: accompagnatore del territorio del Trentino (persone che ti sanno raccontare vita morte e miracoli di Madre Natura), maestro di downhill, nordic walking e mountain bike. Insomma uno con un curriculum vitae che fuma.

Ci diamo appuntamento ad Andalo, davanti alla scuola di sci. Parto dall’Hotel, a Mezzocorona, alle 14:00, attraverso, dopo 1 km, Mezzolombardo poi comincio a salire verso Fai dove strizzo l’occhio al Paganella Bike Park (io e te ci rivedremo dopo!) e, dopo un’altra breve salita, alle 14:21 arrivo ad Andalo.
La macchina mi avvisa che la temperatura esterna è di 28°: un motivo in più per buttarsi a tutta velocità giù dalla montagna con la bici!

Ivano ha già preparato tutto l’occorrente: tuta con gomitiere, ginocchiere, para schiena, casco e super bici da downhill. Ivanus è un figo!

Dopo qualche convenenvole ci dirigiamo verso la telecabina a 8 posti che porta ai 1782 metri del Doss Pelà.
Non contenti saliamo ancora con la seggiovia 4 posti (Albi de Mez) che ci porta sulla mitica cima della Paganella a quota 2125 metri.

Dopo un po’ di teoria, comincia la discesa. Vera. Bella. Intensa. Adrenalinica. Tecnica.

Ci fiondiamo giù attraverso Dosso Larici fino all’imbocco del Park di Fai (te l’avevo detto che ci saremmo rivisti). Qui ci sono un sacco di percorsi artificiali con cui sbizzarrirsi con trick vari.

Dopo qualche numero e qualche caduta (alla grande!) risaliamo verso Andalo attraverso la seggiovia 4 posti e ci dirigiamo verso il nuovo rifugio Meritz.

Qui prendiamo una strada forestale stupenda, in mezzo ad un bosco che mi sembra incantato (anche se con qualche radice di troppo!).
In qualche modo (ho perso l’orientamento dopo la prima discesa) risbuchiamo ad Andalo. Magia. Felicità.

La prossima volta vi promettiamo un video con GoPro. Intanto date un’occhiata più da vicino con il video del Bike Park di Fai della Paganella:


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